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Smettere di fumare e non ingrassare, è possibile?

Perché si ingrassa quando si smette di fumare?

Fumare una sigaretta, che contrae le pareti dello stomaco, riesce ad alleviare il senso di fame, che si traduce in una sorta di “dieta” che permette sì di assumere meno calorie ma che provoca ingenti danni alla salute. Inoltre, spesso è più facile avere a disposizione una sigaretta piuttosto che qualcosa da mettere sotto i denti: pensiamo a quando si è nel traffico o in ufficio. Il potere che ha la nicotina di creare assuefazione è in grado di far percepire al nostro cervello che è meglio intossicarsi con il monossido di carbonio, piuttosto che gustarsi un sano gelato o un trancio di pizza: inoltre, nella società odierna in cui l’apparire diventa fondamentale, poco importa se si ha qualche chilo in più ma si è in salute. Meglio magri e con il vizio, come testimoniano le passerelle di moda in tutto il mondo. Quei tre o quattro chili messi su nei primi mesi, quando si sta combattendo la dipendenza, verranno persi non appena ci si sentirà meglio sia dentro che fuori. La nicotina ha inoltre lo stesso effetto della caffeina sull’organismo: queste sostanze accelerano leggermente il metabolismo e, effettivamente, influiscono sul consumo calorico giornaliero. Nonostante ciò, il contributo è talmente piccolo che un centinaio di chilocalorie in più o in meno incidono in maniera irrisoria sul peso.

È una conseguenza inevitabile?

In effetti no. Anche se la sigaretta spezza la fame, non è detto che si debba necessariamente ingrassare una volta smesso di fumare. Il punto è che si avrà di sicuro più appetito, che però può essere compensato in altri modi. C’è anche chi, una volta smesso di fumare, è dimagrito. Come? Iscrivendosi in palestra ad esempio. Tra i diversi consigli che Doctissimo ha fornito su come smettere di fumare, ce n’è uno che suggerisce di occupare il tempo in altre attività: praticare uno sport è un’ottima alternativa all’accendersi la sigaretta. Uno dei benefici più immediati dello smettere è quello di sentirsi più energici e attivi, condizioni che favoriscono un tipo di allenamento più efficace e duraturo. Il corpo, col tempo, tenderà a riacquistare da solo la condizione originaria e si perderanno senza accorgersi i chili eventualmente presi.

Gli alimenti sì

Innanzitutto è sconsigliato sostituire alla pausa sigaretta una pausa spuntino. Si rischia di ritrovarsi a spizzicare quasi per 15 volte al giorno, questo sì che comprometterebbe un aumento di peso notevole! Considerati i danni del fumo sulla salute, come l’aumento dei radicali liberi che accelerano l’invecchiamento dei tessuti e degli organi, è bene aumentare il consumo di frutta, verdura e tutti quegli alimenti ricchi di vitamine e acqua. La nicotina è una sostanza idrosolubile e bere molto facilita l’eliminazione di questo alcaloide dall’organismo. Via libera a lattuga, carote, sedano, albicocche, banane o arance, insomma acquistate tutti gli alimenti di stagione disponibili per disintossicarvi dalla sigaretta e purificare l’organismo. Se avete fame, e non volete sgarrare con spuntini fuori pasto, masticare lentamente una mela può saziarvi facilmente. Non eliminate i carboidrati dalla dieta: quelli a rilascio lento (pane, pasta, riso) stimolano la produzione del neurotrasmettitore responsabile della sensazione di benessere, la serotonina, piuttosto utile quando si vuole smettere di fumare. Se sentite il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, per smorzare il desiderio della ritualità che vi dava la sigaretta, comprate dei bastoncini grezzi di liquirizia. Per chi non li conoscesse, si presentano sottoforma di rametti di legno con un’anima leggermente giallastra: sono le radici della pianta della liquirizia, da cui si ricavano i confetti in commercio.

Gli alimenti no

Evitate come la peste caramelle con lo zucchero o altri intingoli e snack ipercalorici. Anche se piccoli di dimensioni, il che può trarre in inganno, contengono molte calorie e pochi nutrienti, rappresentando tutto quello che non si deve mangiare in questo momento. Ancora, stop ad alcool e caffè: stimolano la voglia di accendersi una sigaretta e aumentano il senso di euforia, che porta a sottovalutare le situazioni, oppure, come il caffè, fanno parte di un rituale consolidato negli anni difficile da abbandonare. No anche ai dolci: qualora sentiste il bisogno di un sostegno “affettivo”, cercarlo negli zuccheri e nei grassi non è una scelta saggia. Niente pasti “consolatori”, fritture o cornetti alla crema, rischiate di mettere in pericolo le vostre arterie che credevano di averla scampata eliminando le sigarette.

Ricordate che è preferibile evitare di smettere di fumare e di mettersi a dieta ferrea nello stesso periodo. Sono queste due scelte che comportano grandi sacrifici sia fisici che mentali e cercare di fare tutto insieme porterebbe, inevitabilmente, a fallire su entrambi i fronti. Non attribuite le decine di chili presi con l’aver smesso di fumare: l’assenza di nicotina è responsabile solo dei primi tre o quattro chili, non dei successivi, acquistati probabilmente da un trasferimento della sensazione di ansia nel cibo. Sensazione che veniva prima placata col fumo.

Tisane, bevande & Co.

È buona regola alternare all’acqua delle tisane depurative, infusi antiossidanti e bevande ricche di principi attivi rilassanti. Karkadè, tarassaco, bardana, tè verde, mirtillo e finocchio contribuiscono a pulire il corpo dalle sostanze nocive portate dalla sigaretta. Questa, a sua volta, “assorbe” alcuni elementi essenziali per l’organismo, come le vitamine A, B1, B6, B12, C ed E. Tali principi attivi contrastano l’invecchiamento e integrarli con Zinco, Magnesio, Omega 3 e Selenio è importante quando si vuole smettere di fumare.

Niente più scuse. Gettate il pacchetto di sigarette nella pattumiera perché la linea è dietro l’angolo. Così come la vostra salute!

Fonte: Lifestyle